Il mondo nascosto dei funghi: micelio, ife e spore
Autore: Amina
I funghi sono organismi complessi e affascinanti, molto diversi da ciò che normalmente associamo a questa parola. Possono presentarsi come corpi fruttiferi che spuntano nel sottobosco, muffe che compaiono sul cibo deteriorato o macchie che colonizzano muri e altre superfici.
Cosa sono i funghi?
Com’è possibile che forme tanto diverse siano la manifestazione di organismi simili? Possiamo comprenderlo meglio osservandone la biologia. Dal punto di vista tassonomico, i funghi costituiscono un Regno distinto da quello animale e da quello vegetale. Ad oggi sono state descritte circa 150.000–155.000 specie, ma si ritiene che il numero reale sia molto più elevato e destinato ad aumentare con nuove scoperte.
Piccolo fungo che cresce su una pigna in decomposizione
A livello biologico, un fungo è un organismo eucariote ed eterotrofo, cioè incapace di produrre autonomamente il proprio nutrimento e quindi dipendente dalle sostanze presenti nell’ambiente esterno. I funghi possono essere unicellulari oppure pluricellulari. Tra le forme unicellulari troviamo i lieviti, molti dei quali vengono utilizzati nei processi fermentativi per la produzione di pane, birra e vino.
Il micelio e le ife
Nei funghi pluricellulari troviamo una maggiore complessità: il loro organismo si sviluppa sotto forma di una rete di filamenti che può estendersi nel suolo, nel legno e in altri substrati anche per grandi distanze. I funghi svolgono un ruolo fondamentale nella decomposizione della materia organica e, attraverso particolari associazioni con le radici, contribuiscono alla crescita e alla nutrizione di molte specie vegetali.
Questa rete caratteristica prende il nome di micelio ed è formata da microscopici filamenti chiamati ife. Le ife sono costituite da cellule allungate disposte una dopo l’altra e, in molte specie, separate da pareti trasversali chiamate setti.
Micelio che si sviluppa sul substrato
Le pareti cellulari dei funghi contengono soprattutto chitina, un composto molto resistente presente anche nell’esoscheletro di molti insetti.
I setti possono essere attraversati da piccoli pori che consentono il passaggio di sostanze e componenti cellulari da una parte all’altra dell’ifa. La crescita vegetativa del fungo avviene attraverso l’allungamento e la ramificazione delle ife all’interno del substrato, cioè il materiale nel quale il fungo cresce e dal quale ricava nutrimento, come il suolo, il legno o altri materiali organici. Il micelio costituisce gran parte dell’organismo fungino, ma sviluppandosi soprattutto all’interno del substrato rimane spesso invisibile ai nostri occhi.
Corpi fruttiferi e spore
Le ife, oltre a costituire singoli filamenti, possono aggregarsi tra loro formando strutture specializzate con diverse funzioni, dall’ancoraggio al substrato fino alla riproduzione. È importante sapere che i funghi che osserviamo nel bosco rappresentano soltanto una parte dell’intero organismo: sono i corpi fruttiferi, strutture specializzate nella riproduzione. Questi producono e disperdono spore, microscopiche cellule riproduttive capaci, nelle condizioni adatte, di germinare e dare origine a nuovo micelio.
La dispersione delle spore può avvenire attraverso il vento, l’acqua o grazie agli animali. Anche molte muffe producono strutture microscopiche specializzate nella formazione e diffusione delle spore, responsabili in parte del loro tipico aspetto superficiale.
Come si nutrono i funghi?
La crescita e la riproduzione, come per qualsiasi essere vivente, richiedono energia. Per sopravvivere, i funghi assorbono le sostanze nutritive presenti nell’ambiente esterno. A differenza degli animali, che digeriscono il cibo all’interno del corpo, i funghi rilasciano nel substrato enzimi capaci di degradare molecole complesse e trasformarle in sostanze più semplici, che possono poi essere assorbite.
Gli enzimi prodotti variano da specie a specie e dipendono dal tipo di substrato sul quale il fungo cresce. Alcuni funghi lignicoli, ad esempio, sono in grado di degradare componenti del legno come lignina, cellulosa ed emicellulosa, mentre altre specie sono specializzate nell’utilizzo di sostanze presenti in differenti materiali organici. In questo modo i funghi, silenziosi, esplorano il mondo.