Utilizzare un blocco di fruttificazione per coltivare funghi shiitake
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La coltivazione dello shiitake richiede qualche attenzione in più rispetto ad altre specie di funghi. In molti casi, a seconda della specie coltivata, i blocchi di fruttificazione vengono avviati praticando un semplice taglio sul sacco. Lo shiitake, invece, prevede alcuni passaggi specifici, come la rimozione completa dell’involucro, una fase di idratazione e il mantenimento di un ambiente con umidità molto elevata.
Questa guida spiega come utilizzare correttamente il blocco di fruttificazione di shiitake, illustrando i passaggi da seguire e le condizioni ambientali da mantenere per favorire la comparsa dei funghi.
Blocco di fruttificazione Shiitake
Ricezione e preparazione del blocco
Una volta ricevuto il blocco di fruttificazione di shiitake, è consigliabile aprire la scatola di spedizione il prima possibile. Dopo aver rimosso il blocco dalla scatola, srotolare la parte superiore della busta avvolta attorno al blocco, lasciando libero il filtro. In questo modo il filtro non rimane ostruito e può permettere il corretto passaggio dell’aria. Se non si intende avviare subito la fruttificazione, il blocco può essere conservato in frigorifero per un periodo massimo di circa due mesi.
Prima di essere messo in fruttificazione, il blocco di shiitake dovrebbe generalmente presentare una colorazione marrone ben visibile e una superficie rugosa. Questo aspetto è normale e indica che il blocco è maturo e pronto per produrre.
Al momento della ricezione, il blocco può presentarsi ancora bianco oppure già marrone. Se il blocco è ancora bianco, va lasciato all’interno della sua confezione, a temperatura ambiente, fino a quando la superficie non sarà diventata marrone. Solo a quel punto sarà possibile procedere con la fase di fruttificazione. Se invece il blocco arriva già imbrunito, può essere messo subito in fruttificazione. In alcuni casi, tuttavia, i primordi possono iniziare a formarsi anche quando il blocco è ancora bianco: se sono già visibili, è possibile avviare la fruttificazione indipendentemente dal colore del blocco.
Procedura di avvio alla fruttificazione
Lo shiitake fruttifica in modo diverso rispetto alla maggior parte delle specie coltivate su blocco. Per questo motivo, il sacco di coltivazione non va inciso o aperto solo in alcuni punti, ma deve essere rimosso completamente. Una volta estratto dal sacco, il blocco rimane però più esposto all’ambiente esterno e necessita quindi di un’umidità molto elevata, soprattutto durante la fase di formazione dei primordi.
I blocchi di shiitake dovrebbero essere coltivati preferibilmente all’interno di una serra con ambiente controllato, dove temperatura, umidità e ricambio d’aria possano essere gestiti con maggiore precisione. Se non si dispone di una serra, è possibile posizionare il blocco in un luogo fresco, luminoso e umido, come una cucina o una lavanderia. In questo caso, il sacchetto di plastica incluso può essere utilizzato per coprire il blocco e aiutare a mantenere l’umidità necessaria, almeno durante la prima fase di formazione dei primordi.
- Tagliare il sacco di coltivazione in cui è contenuto il blocco e rimuoverlo delicatamente, fino a lasciare il blocco completamente scoperto.
- Immergere il blocco in un recipiente con acqua fredda. Poiché tenderà a galleggiare, utilizzare un peso per mantenerlo completamente immerso. Riporre quindi il recipiente in frigorifero e lasciare il blocco in ammollo per 10-12 ore.
- Trascorse le 10-12 ore, rimuovere il blocco dall’acqua e lasciarlo sgocciolare. Dare quindi un leggero colpo sulla parte inferiore del blocco, in modo da stimolare l’avvio della fruttificazione.
- Se si dispone di una serra con ambiente controllato, posizionare il blocco al suo interno per avviare la fruttificazione. Se non si dispone di una serra, utilizzare il sacchetto di plastica forato incluso con il blocco. Nebulizzare con uno spruzzino dell’acqua all’interno del sacchetto e posizionarlo sopra il blocco, in modo da aiutare a mantenere un’umidità elevata. Il sacchetto dovrà comunque essere rimosso almeno due o tre volte al giorno per favorire un buon ricambio d’aria. Durante questi momenti, nebulizzare anche tutta la superficie del blocco, quindi riposizionare il sacchetto.
- Quando i funghi sono pronti per la raccolta, utilizzare una forbice o un coltello pulito per tagliare i gambi alla base. Dopo la raccolta, immergere nuovamente il blocco in un recipiente con acqua fredda e riporlo in frigorifero per 6–7 ore. Successivamente, rimuovere il blocco dall’acqua, lasciarlo sgocciolare e riposizionarlo nell’ambiente di fruttificazione per favorire una nuova produzione.
A sinistra, un blocco di Shiitake pronto per essere messo a fruttificare.
A destra, il blocco viene immerso in acqua fredda per la fase di idratazione.
Quando il blocco è esaurito
Un blocco di fruttificazione di shiitake può produrre generalmente 2-3 raccolti. La prima produzione è solitamente la più abbondante, mentre le successive tendono a diminuire progressivamente, man mano che il micelio consuma i nutrienti presenti nel substrato. Quando il blocco non produce più funghi, può essere aggiunto al compost oppure utilizzato come pacciamatura per l’orto o per le piante in vaso. In questo modo, il materiale organico residuo potrà contribuire ad arricchire il suolo e a migliorare, nel tempo, la nutrizione delle piante.