Coltivare Funghi su Tronchi di Legno

Primo piano di alcuni funghi Shiitake (Lentinula Edodes) cresciuti su un tronco di legno.

Coltivare funghi sui tronchi rappresenta un metodo semplice ed efficace per garantirsi una raccolta costante per diversi anni. Questo tipo di coltivazione si distingue per la sua facilità e per il minimo impegno richiesto. 

 

 

 

Scegliere il legno giusto

Quando si decide quale fungo coltivare sui tronchi, è importante conoscere quali specie di legni favoriscono lo sviluppo di quella specifica varietà fungina. La maggior parte dei funghi predilige i legni duri delle latifoglie. Questa tipologia di legno fornisce un ambiente ideale per la loro crescita. Nonostante ciò, alcuni funghi hanno delle preferenze riguardo al tipo di latifoglia. Per conoscere i legni più adatti per la coltivazione di una specifica specie di funghi, è possibile consultare la seguente tabella.

Nota: I tipi di legno in tabella sono, per esperienza diretta o nostra conoscenza, adatti alla crescita delle specie di funghi indicate. Altri legni potrebbero essere ugualmente idonei, anche se non abbiamo ancora sperimentato.

 

L’ideale è utilizzare tronchi tagliati freschi e inocularli entro due settimane. È importante che provengano da alberi sani e che la corteccia sia intatta. Se invece i tronchi sono stati tagliati da più tempo, è importante verificare che siano ancora in buono stato di conservazione e privi di larve, insetti, muffe o altri funghi.
In termini di resa, i tronchi tagliati da poche settimane offrono un substrato più ricco di nutrienti rispetto a quelli più vecchi, portando a risultati decisamente migliori. Se si decide di lavorare con tronchi vecchi e molto secchi, è importante reidratarli subito dopo l’inoculazione, immergendoli in una vasca per 24 ore.

 

Un gruppo di funghi cresce su un ramo di legno. I funghi sono disposti a grappolo, con cappelli lisci e sovrapposti. Sullo sfondo si intravedono foglie autunnali.

 

Qual'è il Periodo Migliore per Tagliare i Tronchi?

Scegliere il momento giusto per il taglio dei tronchi è fondamentale per ottenere risultati ottimali nella coltivazione dei funghi. Durante l’autunno e l’inverno, gli alberi trattengono nutrienti all’interno del tronco, creando un ambiente ricco di risorse per il micelio, che può così svilupparsi in modo vigoroso. Diversamente, in primavera e all’inizio dell’estate, la maggior parte dei nutrienti viene diretta a fiori e foglie, lasciando meno nutrimento disponibile nel tronco. Per questo motivo, è preferibile tagliare i tronchi verso la fine dell’estate, in autunno o in inverno, così da sfruttare appieno le riserve naturali dell’albero. Ciò non toglie che anche tronchi tagliati in primavera possano comunque essere utilizzati con buoni risultati, sebbene in alcuni casi possano offrire condizioni leggermente meno favorevoli allo sviluppo del micelio.

  

Principali Metodi di Coltivazione su Tronchi

Uno dei metodi per coltivare funghi su legno prevede l’uso di tasselli di micelio e tronchi di piccole dimensioni. Il secondo metodo, noto come metodo del totem di funghi o pilastro di funghi, prevede l'utilizzo di spawn di segatura impiegando tronchi di dimensioni più grandi. Entrambi i metodi offrono soluzioni versatili per la coltivazione dei funghi, adattandosi alle esigenze e alle preferenze del coltivatore.

 

Metodo dei tasselli di micelio

Volendo adottare il metodo dei tasselli di micelio, è essenziale prestare attenzione alle dimensioni dei tronchi. Una lunghezza ideale si attesta intorno al metro. Per quanto riguarda il diametro, si può lavorare con ciò che si ha a disposizione. Tronchi di piccolo diametro tendono a colonizzare più velocemente, ma esauriranno la loro produttività in poche stagioni. Al contrario, quelli di diametro maggiore richiedono più tempo per la colonizzazione, ma promettono raccolti per un numero maggiore di stagioni.

In generale, un tronco di 1 metro di lunghezza e con un diametro di 10-15 cm, si consiglia di inocularlo con almeno 50-60 tasselli di micelio, distribuendoli uniformemente lungo tutta la superficie. Tronchi di dimensioni più piccole possono essere inoculati con un numero inferiore di tasselli, mentre quelli più grandi ne richiederanno uno maggiore. Per sapere con precisione quanti tasselli sono necessari per inoculare specifici tronchi, è possibile utilizzare il nostro calcolatore di tasselli di micelio.

 

Inoculazione 

Per l'inoculazione dei tasselli di micelio sono necessari alcuni strumenti:

  1. Dotarsi di un trapano e di una punta per legno da 8,5 - 9 mm, che si adatta bene ai nostri tasselli di micelio.

  2. Se il tronco mostra muschio sulla corteccia, utilizzare una spazzola con setole in metallo per rimuoverlo velocemente.

  3. Praticare fori profondi 3 o 4 cm (a seconda della lunghezza dei tasselli) mantenendo una distanza di almeno 5-6 cm tra di loro. È importante eseguire la foratura sia lungo tutta la lunghezza del tronco sia attorno alla sua circonferenza, per assicurare una distribuzione uniforme del micelio.

  4. Posiziona i tasselli nei fori praticati nel legno e aiutandoti con un martello spingili all'interno del tronco.

  5. Richiudi i fori in cui hai inserito i tasselli con della cera. La nostra cera sigillante derivante dalla soia naturale ed è ideale per sigillare efficacemente i fori, garantendo protezione al micelio e aiutandolo a mantenere l'umidità necessaria. È possibile applicare la cera con degli applicatori di cera.

 

Conservazione dei tronchi

Una volta inoculati, i tronchi vanno collocati in un’area del giardino umida e lontana dalla luce diretta del sole. L’ideale è una zona naturalmente ombreggiata da alberi. Per consentire al micelio di svilupparsi correttamente, i tronchi devono mantenere un adeguato livello di umidità interna. Durante i periodi di poche piogge o di siccità, è quindi importante preservarli dalla disidratazione immergendoli periodicamente in un bidone o in una vasca piena d’acqua per 24 ore. Se non si dispone di un contenitore abbastanza capiente, è possibile annaffiarli più frequentemente. Tuttavia, per mantenerli ben idratati, la soluzione migliore rimane l’immersione in acqua.

I tronchi possono essere posizionati sia in verticale, per esempio appoggiandoli attorno a un albero, sia in orizzontale, direttamente sul terreno. In entrambi i casi è importante mantenerli rialzati di qualche centimetro dal suolo, per esempio utilizzando un bancale o delle mattonelle. Questo aiuta a prevenire il contatto diretto con il terreno, favorendo una buona circolazione dell'aria attorno al tronco. Se si dispone di più tronchi, è possibile creare più strati sovrapponendoli e ruotando ogni tronco di 90° rispetto al precedente. Questa disposizione ottimizza lo spazio e aiuta a far girare bene l'aria.

Durante la stagione fredda, quando le temperature si abbassano sensibilmente, è importante proteggere il micelio da eventuali gelate. Soprattutto nella fase iniziale successiva all’inoculazione, è consigliabile collocare i tronchi in un luogo riparato, ad esempio sotto una tettoia. Inoltre, può essere utile coprirli con un telo in tessuto-non tessuto, facilmente reperibile in qualsiasi agraria. Questa tipologia di telo aiuta a proteggere i tronchi dal gelo e, allo stesso tempo, permette una buona respirazione.
Successivamente, non appena le temperature cominciano a rialzarsi, sarà possibile riposizionare i tronchi sotto un albero o comunque in una zona meno protetta, così che possano beneficiare di eventuali piogge.

 

Tempi di colonizzazione e produzione

Il tempo che intercorre tra l’inoculazione e il primo raccolto dipende da diversi fattori, come la specie coltivata, le dimensioni dei tronchi e le condizioni ambientali. Anche il modo in cui i tronchi vengono gestiti ha la sua importanza: collocarli in una zona poco umida o troppo esposta al sole, oppure non intervenire con l’idratazione quando necessario, può rallentare lo sviluppo del micelio e ritardare la fruttificazione. Nella maggior parte dei casi, in climi temperati, i funghi coltivati su tronchi di dimensioni standard impiegano indicativamente circa un anno per colonizzare completamente il legno prima di iniziare a fruttificare, anche se questo periodo può variare. In generale, i tronchi di diametro più piccolo tendono a fruttificare prima rispetto a quelli più grossi.

Anche la produzione può variare in base a diversi fattori, tra cui la tipologia e la dimensione del legno, la specie inoculata e le condizioni ambientali. In linea generale, i legni duri e più densi richiedono tempi di colonizzazione più lunghi, ma possono continuare a produrre funghi per più anni rispetto ai legni più teneri.

 

Metodo del totem di funghi

Passiamo ora a esaminare il metodo del totem dei funghi. Questa tecnica coinvolge l'utilizzo di tronchi di legno di dimensioni più grandi, noti come 'totem', per favorire la crescita dei funghi.

  

 

Grazie alla sua struttura verticale, questo metodo consente di coltivare funghi in modo efficiente e ottimale, sfruttando al meglio lo spazio disponibile. È particolarmente adatto per coltivare varietà gli Ostrica, consentendo di ottenere raccolti abbondanti anche in aree ristrette. Questa tecnica coinvolge l'inserimento dello spawn di segatura tra le varie fette di tronchi, creando una sorta di 'torta' di legno in cui il micelio può prosperare. È simile a un processo di stratificazione, dove ogni strato di legno è arricchito con la segatura.

 

 L’immagine mostra un totem di funghi creato con sezioni di tronchi impilate, su uno sfondo erboso. 

 

  1. Seleziona un tronco con un diametro di almeno 30-40 cm.

  2. Taglia il tronco in segmenti di varie altezze: una base di 30-40 cm, un secondo pezzo di 20-30 cm e un terzo pezzo di circa 10 cm. Questi segmenti costituiranno i livelli del totem di funghi, offrendo diverse superfici per la crescita del micelio e dei funghi.

  3. Utilizzando un pezzo di cartone come base da posizionare sul terreno, distribuisci un primo strato di spawn di segatura di circa 2 cm. Successivamente, posiziona sopra questo strato il segmento di tronco di 30-40 cm, creando così il primo livello del totem di funghi.

  4. Aggiungi un altro strato di segatura sopra il primo segmento di tronco e posiziona sopra di esso la successiva sezione di tronco di 20-30 cm. Distribuisci un ulteriore strato di 1-2 cm di segatura sopra questa sezione.

  5. Utilizza l'ultima sezione di tronco da 10 cm per posizionarla sopra lo strato di segatura, completando così il totem di funghi.

  6. Utilizza un sacco di carta per coprire l'intero totem. Puoi fermare la carta alla base del tronco aiutandoti con delle mattonelle o dei piccoli tronchi di legno, in modo che il sacco di carta rimanga stabilmente posizionato.

  7. Lascia che il micelio colonizzi il legno, controllando periodicamente il progresso. Di solito, i tronchi vengono colonizzati in circa 12 mesi, ma il tempo può variare a seconda della dimensione del tronco e del tipo di legno utilizzato. In alcuni casi, potrebbe essere necessario attendere fino a 24 mesi per una colonizzazione completa.

  8. Quando inizierai a vedere i bordi delle sezioni dei tronchi ricoperti di micelio, vorrà dire che il tronco è stato colonizzato e potrà essere rimosso il sacco di carta. Successivamente, con le condizioni climatiche favorevoli, i funghi inizieranno a spuntare.

 

Fruttificazione dei funghi

Dopo l'inoculazione, generalmente, non sono necessarie cure particolari mentre il micelio si espande all'interno del tronco. Il periodo di attesa prima che i tronchi inizino a produrre funghi varia tra i 6 e i 12 mesi. In alcuni casi questo tempo potrebbe protrarsi fino 24 mesi. Dopodiché continueranno a fruttificare per diversi anni, principalmente nelle stagioni di primavera e autunno. La fruttificazione avviene in modo naturale in seguito a periodi di pioggia.

 

Funghi Pleurotus Columbinus (Ostrica Blu) coltivati su una porzione di tronco d'albero.

 

È interessante notare come alcune specie di funghi, come i funghi Ostrica o gli Ostrica Blu, dimostrino una capacità di colonizzazione del tronco particolarmente rapida rispetto ad altre specie. In alcuni casi è possibile vedere spuntare i primi funghi già dopo soli 4 mesi dall'inoculazione. Tuttavia, occorre considerare che molti fattori influenzano questo processo, tra cui il clima, il posizionamento dei tronchi, la temperatura e le piogge.




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