Come coltivare i funghi ostrica blu (Pleurotus columbinus)
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I funghi ostrica blu sono una delle varietà gourmet più semplici da coltivare. Crescono facilmente e rappresentano una scelta ideale sia per chi è alle prime armi che per i coltivatori più esperti. In questo articolo vedremo da vicino questo fungo e capiremo come coltivarlo con successo anche a casa, con pochi strumenti e in modo del tutto accessibile.

Che cos’è l’ostrica blu
L’ostrica blu è una varietà particolare del più conosciuto Pleurotus ostreatus. Apprezzato per il suo aspetto scenografico e il profilo aromatico delicato, si distingue per il cappello che, nelle prime fasi di crescita, presenta tonalità blu-grigio scuro. La forma e le dimensioni dei funghi possono variare in base al ceppo, ma anche in funzione di fattori come umidità, luce, anidride carbonica e tipo di substrato utilizzato.
Il nome Pleurotus columbinus deriva dal greco e dal latino. Pleurotus significa “orecchio di lato” (dal greco pleurá = lato e ous = orecchio), e fa riferimento alla forma del fungo e alla sua crescita laterale rispetto al substrato. Columbinus, invece, viene dal latino e significa “color colomba”, per via della sfumatura grigio-bluastra che caratterizza il cappello nelle fasi iniziali dello sviluppo.
A differenza del Pleurotus classico, che si trova facilmente nei banchi dei supermercati, l’ostrica blu è rara da reperire come prodotto fresco. Coltivarlo in autonomia è quindi un ottimo modo per scoprirne le qualità e portare in tavola qualcosa di davvero speciale.
Ecologia dell’ostrica blu
In natura, il Pleurotus columbinus cresce su legno morto, in particolare su tronchi e ceppaie di latifoglia come faggio, pioppo, olmo o quercia. È un fungo saprofita, cioè si nutre della materia organica in decomposizione, contribuendo alla degradazione della lignina e della cellulosa presenti nel legno. In ambito colturale, però, viene spesso fatto crescere su substrati più pratici come la paglia, che rappresenta una delle soluzioni più comuni ed efficaci per la produzione domestica.

Nutrizione e benefici dell’ostrica blu
Oltre a essere buoni e versatili in cucina, i funghi ostrica blu hanno anche un buon profilo nutrizionale. Sono ricchi di proteine, fibre, sali minerali (soprattutto potassio e fosforo) e contengono diverse vitamine del gruppo B. Presentano un basso contenuto calorico e sono privi di colesterolo, caratteristiche che li rendono adatti anche a regimi alimentari controllati. Alcuni studi suggeriscono che i funghi del genere Pleurotus possano avere effetti benefici sul sistema immunitario e contribuire a regolare i livelli di colesterolo nel sangue, grazie alla presenza di composti come i beta-glucani e la lovastatina. Non si tratta però di un fungo medicinale vero e proprio, ma di un alimento sano e completo, che può essere consumato con regolarità.
Metodi di coltivazione dell’ostrica blu
Le ostriche blu sono funghi versatili e adatti a diversi ambienti di coltivazione, sia indoor che outdoor. Per chi desidera coltivarli in casa, la soluzione più semplice è utilizzare un kit blocco di fruttificazione di ostrica blu, già pronto all’uso. Questo fungo richiede un buon ricambio d’aria e un tasso di umidità adeguato: per questo consigliamo di far fruttificare il blocco in ambienti umidi e ben ventilati, come una cucina, un bagno o una lavanderia. Per maggiori dettagli su come utilizzare correttamente il kit, è disponibile una guida completa con video tutorial qui.
Per la coltivazione all’aperto, è possibile utilizzare contenitori come cassette di legno o di plastica, da riempire con un substrato a base di paglia, eventualmente arricchito con una piccola percentuale di legno duro per aumentare la nutrizione e stimolare la produzione. Il substrato va inoculato con micelio di cereali oppure con micelio di segatura. Nella coltivazione outdoor non è necessaria alcuna pastorizzazione: basta idratare correttamente la miscela seguendo le indicazioni fornite nella guida alla coltivazione in cassette e contenitori. Una volta pronto, il contenitore va sistemato in una zona ombreggiata, umida e riparata dal vento.
Un altro metodo interessante di coltivazione all’aperto è quello su tronchi di legno, utilizzando i tasselli di micelio. Per una questione di comodità, si usano in genere tronchi lunghi circa un metro, con un diametro compreso tra i 10 e i 20 cm, che vengono inoculati con i tasselli. Per tronchi di diametro pari o superiore ai 30 cm consigliamo di utilizzare il metodo del totem di funghi: questo sistema prevede l’utilizzo del micelio di segatura, distribuito tra fette di tronco per creare una sorta di torta a strati. Entrambi questi metodi sono descritti nella nostra guida alla coltivazione di funghi su tronchi.

Fruttificazione e raccolta dell’ostrica blu
Il fungo ostrica blu si sviluppa in ambienti dove il clima tende a essere fresco, con temperature comprese tra i 15 e i 22 °C. È un fungo affidabile, adatto anche a chi non ha alcuna esperienza, grazie alla sua velocità di crescita e all’elevata probabilità di successo. Quando viene coltivato all’aperto in contenitori, può colonizzare il substrato in meno di un mese, se le condizioni ambientali sono favorevoli, e successivamente produrre i corpi fruttiferi. La coltivazione su tronchi richiede invece un po’ più di tempo, ma comunque meno rispetto ad altre varietà: a seconda della dimensione del legno, la colonizzazione avviene in un periodo che va dai 6 ai 12 mesi. In questo caso, la fruttificazione si concentra soprattutto in primavera e in autunno, quando le condizioni climatiche risultano più adatte.
Il momento migliore per la raccolta è quando i cappelli dei funghi iniziano ad arricciarsi verso l’alto: è il segnale che i funghi sono maturi e pronti per essere raccolti. Nel caso della coltivazione indoor con blocchi di fruttificazione, è consigliabile procedere con il raccolto prima che i funghi inizino a rilasciare le spore.
Perché vale la pena coltivare l’ostrica blu
In sintesi, l’ostrica blu è un fungo gourmet semplice da coltivare e capace di dare molte soddisfazioni. La sua coltivazione può diventare un’attività piacevole e appagante, adatta anche a chi è alle prime armi. Il risultato non è solo scenografico, ma anche utile in cucina: un alimento sano, leggero, ricco di nutrienti e adatto a essere inserito con regolarità nella propria dieta. Scegliere il metodo più adatto allo spazio e al tempo a disposizione è il primo passo per iniziare a coltivarlo con successo.